L’antica arte della saponificazione
Ciao a tutti, mi chiamo Bruna, il mio nome d’arte è “La Strega Semplice” e, come potrete capire già dal nome, sono una Strega, sì, ma semplice, nel senso che amo la semplicità che ritengo che nel mio campo di interesse sia la base della qualità! Il mio mondo è fatto di autoproduzione e amore per le tradizioni e sono in costante studio, ricerca e sperimentazione. Cibo semplice è la base di una vita sana, ricette semplici sono la base di una cosmesi sana! Come va di moda dire in questi tempi, credo che LESS IS MORE, in questo caso, sia azzeccato!!

Sono nipote di una meravigliosa nonna, si chiamava Cleonice, nata nel 1915 in un piccolo paese dell’Abruzzo; una famiglia numerosa, una vita semplice e tanta sapienza nella produzione del sapone naturale. Lei utilizzava gli scarti del maiale, univa la soda caustica e cuoceva a lungo sul fuoco.
Il suo sapone era magico, oltre che per lavarsi, questo sapone color verde fango, dall’odore particolare, pungente, unico e che fatico a descrivere, poteva anche essere usato per il bucato e, a casa mia, ha curato anche le piaghe da decubito!
Non ho mai avuto modo di chiederle di farmi da insegnante perché in quel tempo ero giovane e presa da altri interessi, e di questo mi rammarico, tuttavia quella sapienza mi scorreva nelle vene e, senza rendermene conto, 5 anni fa è emersa prepotentemente e mi ha portato a sperimentare la produzione di sapone, frequentando il mio primo corso. Essendo vegetariana da 15 anni ovviamente non utilizzo derivati animali ma vi garantisco che il sapone vegetale è altrettanto potente!!
Oggi voglio portarvi con me in un viaggio affascinante, alla scoperta di questa antica arte, un processo che unisce storia, chimica e manualità; pochi ingredienti, che maneggiati con sapienza e cura, possono creare qualcosa di molto prezioso, oggi parliamo del Sapone!
Un po’ di storia che ci sta sempre bene.

Il sapone è un prodotto indispensabile nella vita quotidiana e ha una lunga storia che risale a migliaia di anni fa.
Le origini del sapone risalgono all’antica Mesopotamia, circa 4500 anni fa, dove furono trovate le prime testimonianze scritte su tavolette d’argilla. Gli antichi sumeri mescolavano grassi animali e vegetali con sali alcalini per produrre un materiale simile al sapone, utilizzato per lavare lana e cotone e per scopi medici.
Gli antichi egizi, intorno al 1550 a.C., utilizzavano una sostanza simile al sapone per la pulizia del corpo.
Un’antica leggenda romana narra che sul Monte Sapo, i grassi animali usati nei sacrifici si mischiavano con la cenere dei fuochi e la pioggia, creando una sostanza scivolosa che le lavandaie lungo il Tevere impararono a usare per pulire i loro panni.
Nel Medioevo, la produzione di sapone prese piede in Europa, soprattutto in Italia, Spagna e Francia. Le città di Venezia, Marsiglia e Savona divennero famose per la produzione di sapone, utilizzando oli locali come l’olio d’oliva.
Nel XVIII secolo, la produzione di sapone si diffuse in Inghilterra e in altre parti d’Europa, dando vita a prodotti di altissima qualità che ancora oggi conosciamo e apprezziamo.
La magia della saponificazione: pillole di scienza.
Ma come avviene questa magia?
La saponificazione è una reazione chimica, un processo chiamato idrolisi basica degli esteri.
Niente paura!! Sono paroloni, termini tecnici, il concetto è semplice ovviamente…sennò che strega semplice sono?!
Intanto cominciamo col dire che non esiste sapone SENZA soda caustica! La soda caustica, o idrossido di sodio è necessaria affinché si possa parlare di sapone.
Per dar vita ad un sapone occorre mescolare la soda con l’acqua (soluzione di soda caustica) con uno o più grassi; la soda reagisce con gli acidi del grasso dando vita al sapone ed al glicerolo, sottoprodotto del sapone.
Saponificare in casa è facile, ma dal momento che si lavora con una sostanza molto irritante e aggressiva, la soda caustica (formula chimica: NaOH), bisogna stare attenti a non toccarla con le mani e a non farla finire sulla pelle e usare sempre i guanti e gli occhialini e la mascherina per proteggere mani, occhi e vie respiratorie.
Saponificare a casa: niente panico!

No soda, no party!!
So che a molti l’idea di produrre sapone in casa spaventa, mi è stato detto mille volte “ma per fare il sapone bisogna usare per forza la soda caustica?” oppure “io non mi ci metto perché ho paura della soda!!” È una paura comprensibile, ma credetemi, se si seguono attentamente le procedure di sicurezza, la saponificazione è un processo semplice e privo di rischi.
La soda caustica, infatti, è un ingrediente fondamentale e necessario che, una volta avvenuta la reazione chimica, non è più presente nel prodotto finito. La sua funzione è quella di trasformare gli oli in sapone, senza soda… niente sapone!
Il sapone più semplice e tradizionale da cui iniziare è il sapone di Castiglia, che si realizza con due soli ingredienti principali: olio d’oliva e soda caustica.
Partire dalla ricetta base aiuta a prendere confidenza con il processo e scoprire la magia di trasformare un olio prezioso e comune in un sapone solido, delicato e naturale.
Cosa serve per iniziare
Per iniziare, sappiate che avete già in casa quello che vi serve, l’unica accortezza è ricordare che una volta che utilizzerte uno strumento che già usate in cucina per fare il sapone, non dovrete più utilizzarlo per cucinare.
Ecco la lista essenziale:
- Strumenti di sicurezza: guanti resistenti, mascherina FFp2, occhiali protettivi e maniche lunghe. La sicurezza prima di tutto!
- Bilancia di precisione: fondamentale per pesare con accuratezza tutti gli ingredienti.
- Contenitori idonei: contenitori di vetro spesso, acciaio inox o plastica resistente per l’acqua e la soda caustica.
- Frullatore a immersione: lo strumento più efficace per miscelare il composto e velocizzare la reazione.
- Termometro da cucina: utile per controllare che le temperature dell’olio e della soluzione caustica siano corrette.
- Un cucchiaio o una spatola in silicone o acciaio inox per mescolare.
- Stampi in silicone: perfetti per il sapone, facili da usare e da sformare. In alternativa, potete riciclare contenitori di cartone del latte o scatole.
Ci siamo…ora ecco a voi la ricetta base per un sapone all’olio d’oliva
Questa è una ricetta semplice e affidabile per iniziare.
Attenzione alla reazione che si formerà quando metterete la soda nell’acqua.
La reazione provocherà un notevole surriscaldamento della soluzione e si sprigioneranno esalazioni tossiche, abbiate cura di tenere l’ambiente ben ventilato o di posizionare la soluzione ben lontana da voi e di indossare i dispositivi di sicurezza.
Ingredienti
- Olio d’oliva: 500 g
- Acqua distillata: 150 g
- Soda caustica (idrossido di sodio): 64 g (purezza al 99-100%)
Procedimento
- Indossate i presidi di sicurezza e “apparecchiate” il vostro tavolo con tutto il necessario.
- Preparate la soluzione di soda caustica ed acqua: in un contenitore resistente al calore, versate l’acqua. Lentamente e con attenzione, aggiungete la soda caustica pian piano, mescolando delicatamente. NOTA BENE LA SODA NELL’ACQUA E MAI VICEVERSA! La miscela si scalderà rapidamente, quindi attenzione a non respirare i fumi.
- In una pentola, pesate l’olio d’oliva.
- Misurate la temperatura dell’olio e della soda; quando la temperatura della soluzione caustica e dell’olio, sommate insieme e diviso per due darà una temperatura media di circa 40-45°C versate lentamente la soluzione caustica nell’olio, mescolando con un frullatore a immersione. Continuate a frullare fino a quando la miscela non raggiunge il cosiddetto “nastro” ovvero il momento in cui il composto se preso con un cucchiaio e mosso velocemente “scrive”, cioè lascia un segno sulla superficie della miscela.
- Versate il sapone nello stampo o negli stampini prescelti e coprite. Lasciate riposare per 24-48 ore, dopodiché potete tagliarlo a pezzi o sformarlo dagli stampini.
- Prima di usarli è richiesta ancora un po’ di pazienza e secondo me è questa la fase più dura…resistere dal desiderio di usarli!! I saponi fatti a freddo devono stagionare per almeno 4-6 settimane in un luogo fresco e asciutto. Durante questo periodo, il sapone diventa più duro e la soda scompare definitivamente.
Perché produrre sapone in casa.

Creare il proprio sapone in casa è un’esperienza gratificante, io adoro farlo, sperimentare nuove profumazioni, giochi di colore, forme originali e creative, personalmente mi fa sentire connessa alle mie radici, alla tradizione e mi piace pensare che in quel momento mi sto prendendo cura di me, di chi amo e dell’ambiente.
L’autoproduzione è un atto d’amore e creare i propri saponi ci rende più consapevoli.
Sostenibilità e rispetto per l’ambiente.
Autoprodurre il sapone significa eliminare i contenitori di plastica usa e getta, un gesto semplice ma potentissimo. In 5 anni con un semplice filtro dell’acqua ho azzerato l’acquisto delle bottiglie di acqua da bere in plastica, producendo sapone e autoproducendo la mia cosmesi di base ho risparmiato una quantità enorme di contenitori da shampoo e bagnoschiuma, sembra poco ma anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare la differenza.
Sicurezza degli ingredienti che usiamo.
Uno dei maggiori vantaggi dell’autoproduzione è la sicurezza di quello che ci stiamo mettendo addosso. Siamo noi a scegliere gli ingredienti, olio d’oliva, magari quello “di casa” o comunque italiano o di filiera corta, olio di cocco o di mandorle bio, facilmente reperibili on line o in erboristeria, decotti di erbe e fiori, oli essenziali, spezie. Questo rende il nostro sapone non solo più sicuro sulla pelle, ma anche eco sostenibile.
Questo ritorno alla semplicità, alle cose fatte a mano, ci insegna che, con pochi e semplici ingredienti, possiamo prenderci cura di noi stessi e dell’ambiente. Sono certa che vi innamorerete e che fare il sapone come una volta vi creerà dipendenza aprendovi a nuove curiosità e arricchendo la vostra vita di soddisfazione.
E voi avete mai provato l’emozione di creare il vostro sapone? Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti!
Ed ora vi lascio…che ho il sapone da sformare!
Con magia
Bruna Fiorini…anzi…La Strega Semplice.
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Tutti i saponi in foto sono creazioni di Bruna. Se anche voi volete imparare l’antica arte della saponificazione e mantenere viva la tradizione, a breve partiranno i corsi – in presenza e, su richiesta, anche online. Per informazioni cliccate sul bannerino o scrivete a thisisbru@yahoo.it:
